Nel mondo della giustizia, quando un immobile viene pignorato, spesso la fine sembra segnata: l’asta giudiziaria diventa l’unica strada, con tutti i rischi e le svalutazioni che ne derivano. Tuttavia, esistono soluzioni alternative che possono evitare il peggio, proteggendo gli interessi di tutte le parti coinvolte. Due recenti casi seguiti dall’avvocato Dante Leonardi dello studio Medlex dimostrano come un approccio innovativo e negoziale possa portare a risultati sorprendenti.
Caso 1: Il pignoramento evitato con l’intervento di un terzo acquirente
Un immobile pignorato stava per finire all’asta, con il rischio che il proprietario perdesse tutto e i creditori recuperassero solo una parte del loro credito. L’avvocato Leonardi ha invece individuato una soluzione alternativa: un terzo soggetto interessato all’acquisto.
Grazie a una trattativa mirata, è stato trovato un compratore disposto ad acquistare il bene prima dell’asta. Il pagamento è stato verificato direttamente in udienza, e nella stessa sede il giudice ha ordinato l’estinzione del pignoramento. Contestualmente, il notaio ha completato il trasferimento dell’immobile al nuovo proprietario. Il risultato? Il debitore ha evitato l’asta e ha persino ottenuto un margine di guadagno dalla vendita, mentre i creditori sono stati soddisfatti senza dover attendere i lunghi tempi della procedura esecutiva.
Caso 2: L’assegnazione diretta grazie a un finanziatore esterno
Un altro caso, ancora più articolato, ha riguardato un complesso immobiliare composto da due capannoni e una palazzina di uffici. Anche in questo caso, senza una strategia alternativa, il destino dell’immobile sarebbe stato l’asta, con tutti gli svantaggi del caso.
Ho ideato una soluzione innovativa: un creditore già intervenuto nella procedura ha chiesto l’assegnazione dell’intero compendio, evitando così l’asta. La chiave del successo è stata l’apporto di un finanziatore esterno, disposto a investire nell’operazione.
Il meccanismo è stato semplice ma efficace: il creditore privilegiato ha utilizzato il proprio credito per “comprare” l’intero immobile, senza dover versare denaro proprio. Gli altri creditori sono stati soddisfatti con il finanziamento messo a disposizione dal terzo investitore, che in cambio ha ottenuto una parte del compendio immobiliare di valore equivalente alla somma versata. In questo modo, il creditore ha potuto acquisire l’intero bene, i creditori sono stati comunque pagati e il finanziatore ha ricevuto una parte della proprietà come contropartita del suo intervento.
Perché queste soluzioni funzionano?
Entrambi i casi dimostrano che esistono alternative valide alla vendita forzata all’asta. Quando c’è una strategia ben pianificata, è possibile:
- Evitare la svalutazione dell’immobile causata dalle aste giudiziarie.
- Soddisfare i creditori in tempi più rapidi.
- Offrire al debitore una via d’uscita meno traumatica e, in alcuni casi, persino vantaggiosa.
L’approccio dello studio Medlex si basa sulla mediazione e sulla negoziazione, strumenti spesso sottovalutati nel mondo giuridico ma capaci di offrire soluzioni concrete e vantaggiose per tutte le parti in causa.
Se ti trovi in una situazione simile e vuoi capire quali opzioni hai a disposizione prima di rassegnarti all’asta, il nostro team è pronto ad aiutarti con strategie su misura per il tuo caso.
