Ricordo ancora il giorno in cui quell’imprenditore entrò nel mio studio. Portava con sé una cartella piena di vecchie carte e un’espressione rassegnata: dopo anni di silenzio, un creditore aveva bussato nuovamente alla sua porta, chiedendo il pagamento di debiti risalenti agli anni ’90.
La sua ditta individuale era fallita nel 1994, e il fallimento si era chiuso nel 2011. Aveva cercato di ricostruirsi una vita, un’attività, una stabilità. Ma i vecchi creditori continuavano a farsi vivi, approfittando del fatto che, nei fallimenti anteriori al 2022, l’esdebitazione non era automatica. La legge dell’epoca imponeva requisiti rigidi e tempi stretti: lui non ne sapeva nulla.
Un’opportunità riaperta dal nuovo Codice della Crisi
Il quadro è cambiato con le modifiche introdotte nel 2024 al Codice della Crisi. La nuova normativa ha semplificato l’accesso all’esdebitazione, eliminando il vincolo temporale e consentendo anche a chi aveva avuto un fallimento chiuso da anni di chiedere la cancellazione dei debiti, purché i crediti fossero stati ammessi nel passivo.
Dopo aver studiato la sua posizione e raccolto la documentazione, ho presentato l’istanza al tribunale. L’imprenditore aveva rispettato tutti i requisiti: il fallimento era chiuso, i creditori erano stati ammessi, e nessun procedimento pendente era in corso.
Nessuna opposizione, solo giustizia
Abbiamo atteso con prudenza lo scadere del termine previsto dalla legge. Nessuna opposizione è arrivata. Nessun creditore si è opposto alla richiesta di esdebitazione.
Oggi posso dirlo con soddisfazione: l’imprenditore è ufficialmente libero dai debiti del passato. Dopo trent’anni, ha ottenuto il riconoscimento che aspettava: il diritto di ricominciare. L’esdebitazione è stata concessa e nessuno potrà più avanzare pretese su quei vecchi debiti. È stato un momento di grande sollievo, umano prima ancora che legale.
Esdebitazione del fallito: un diritto che non conosce scadenze
La sua vicenda dimostra che, oggi, l’esdebitazione non è più una possibilità riservata a pochi. Grazie alla riforma del Codice della Crisi, è un diritto concreto per tutti gli ex imprenditori, anche se il fallimento risale a molti anni fa.
Se hai avuto una ditta individuale fallita prima del 2022, e continui a ricevere richieste di pagamento, potresti avere diritto a essere liberato dai tuoi debiti. E non è mai troppo tardi per far valere i tuoi diritti.
Il ruolo dell’avvocato: accanto a chi vuole ricominciare
In questo caso, come avvocato, ho avuto il compito di proteggere una persona che rischiava di pagare ingiustamente, per colpa di una legge ormai superata. La nuova normativa ci ha permesso di rimettere ordine, di restituire serenità e di ricostruire una prospettiva di futuro.
