Un recente provvedimento del Tribunale di Campobasso (sentenza n. 365/2025) ha riportato l’attenzione su un tema spesso sottovalutato, ma cruciale per la validità del tentativo di mediazione obbligatoria: la corretta individuazione dell’organismo territorialmente competente.
Il caso: una mediazione fatta nel posto sbagliato
La controversia da cui scaturisce la decisione riguardava l’impugnazione di una delibera assembleare condominiale. La parte convenuta ha sollevato un’eccezione preliminare: la mediazione era stata esperita, sì, ma davanti a un organismo non competente per territorio.
Il giudice ha accolto l’eccezione, dichiarando improcedibile la domanda giudiziale. Secondo la sentenza, infatti, la mediazione svolta presso un organismo incompetente è come se non fosse mai avvenuta.
Il principio affermato dal Tribunale di Campobasso
Il Tribunale ha ribadito che, per le materie in cui la mediazione è condizione di procedibilità, questa deve essere esperita presso un organismo la cui sede si trovi nella circoscrizione del tribunale competente a decidere nel merito della controversia.
Non basta dunque “aver fatto la mediazione”: occorre averla fatta nel luogo giusto. In caso contrario, la procedura è nulla e la causa non può proseguire.
Perché la competenza territoriale è così importante?
Il messaggio della sentenza è chiaro: la competenza territoriale dell’organismo di mediazione non è un dettaglio formale, ma un elemento sostanziale, che incide sulla validità stessa della procedura. Nel caso analizzato, il mancato rispetto di tale criterio ha vanificato il tentativo di mediazione e, di conseguenza, ha bloccato l’intero processo giudiziario, con perdita di tempo e costi inutili per le parti coinvolte.
Le conseguenze per chi vuole intraprendere una causa
La sentenza del Tribunale di Campobasso rappresenta un monito per avvocati e cittadini: prima di iniziare una mediazione, soprattutto se obbligatoria per legge (come nei casi di condominio, locazione, successione, contratti bancari, ecc.), è fondamentale verificare con attenzione quale sia il tribunale competente per territorio, e quindi scegliere l’organismo di mediazione appropriato. Un errore in questa fase può rendere improcedibile la causa e costringere a ripetere tutto da capo.
In Studio Medlex verifichiamo sempre con scrupolo tutti i requisiti formali e sostanziali prima di avviare una procedura di mediazione. Perché ogni dettaglio, in diritto, può fare la differenza.
